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FAQ

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La prima attivazione del gas avviene con tempi che oscillano tra i due e i tre mesi poiché richiede da parte del distributore l’accertamento della documentazione presentata al momento della richiesta.

Diversamente dalla richiesta di prima attivazione dell’energia elettrica, per il gas deve essere redatta un’apposita domanda. Tale domanda può essere inoltrata ad un fornitore di propria scelta solo dopo l’installazione del contatore e al termine dei lavori dell’impianto gas all’interno dell’abitazione.

Se il contatore elettrico è già stato allacciato ma non è mai entrato in funzione, bisogna richiedere una prima attivazione ad un qualsiasi fornitore di propria scelta. Indispensabile per la richiesta sarà il codice POD, che si può chiedere al costruttore, all’agenzia immobiliare oppure cliccando due volte sull’apposito tasto del contatore.

  • Dati della fornitura: potenza impegnata (in kW), tensione e destinazione d'uso;
  • Indirizzo della fornitura;
  • Dati anagrafici dell'intestatario e documento d'identità valido;
  • Recapito telefonico necessario per effettuare il sopralluogo/preventivo;
  • Dichiarazione sostitutiva (dichiarazione del titolo abilitativo dell'immobile).

L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) prevede un tempo di 5 giorni lavorativi per la fornitura di energia elettrica e 10 giorni lavorativi per la fornitura del gas.

L'allaccio è necessario quando l'abitazione deve essere collegata per la prima volta alla rete di distribuzione della luce o del gas. Al termine dell'allaccio viene installato il contatore a cui viene assegnato un codice univoco che identifica l'utenza, questo codice prende il nome di POD per l’energia elettrica e PDR per il gas.

Dell’allaccio si occupa la società di distribuzione che opera nella zona.

  • Generalità dell'intestatario (codice fiscale o partita iva, copia della carta d'identità, recapito telefonico, indirizzo e-mail);
  • Dati dell'utenza (indirizzo di residenza, POD per la luce o PDR per il gas);
  • Codice IBAN, qualora si preferisca attivare un addebito su conto corrente.

Il subentro verrà effettuato a parità di condizioni tecniche, quindi il nuovo cliente beneficerà di tutti i vantaggi sottoscritti dal precedente intestatario per tutto ciò che riguarda gli aspetti tecnici come la potenzialità del contatore, le categorie d’utilizzo etc.

Il costo del subentro nei contratti di gas dipende dal distributore di zona. Suggeriamo sempre di verificare il costo prima della conferma di appuntamento.

Per quanto riguarda l’energia elettrica invece il servizio è gratuito.

Il subentro è la procedura da seguire per richiedere l'attivazione di una fornitura di gas o energia elettrica che è stata precedentemente disattivata. Non va confusa con la voltura, che è invece la variazione dell'intestazione di un contratto attivo, e nemmeno con la prima attivazione, che è invece la richiesta di attivazione di una nuova utenza.

Per i contratti di gas, qualche giorno dopo la sottoscrizione del nuovo contratto, un tecnico incaricato dal distributore verrà a togliere il sigillo e ad attivare la fornitura.

Per l’energia elettrica, l’intervento viene effettuato da remoto; pertanto le tempistiche si riducono ad un massimo di 5 giorni.

Dipende dal distributore di zona. Suggeriamo sempre di richiedere il costo dell’operazione prima che venga effettuata.

  • Generalità del vecchio intestatario (codice fiscale o partita iva, copia della carta d'identità, recapito telefonico, indirizzo e-mail);
  • Generalità dell'intestatario (codice fiscale o partita iva, copia della carta d'identità, recapito telefonico, indirizzo e-mail);
  • Dati dell'utenza (indirizzo di residenza, POD -per la luce- o PDR -per il gas-).
  • Lettura del contatore;
  • Codice IBAN, qualora si preferisca attivare un addebito su conto corrente.

La voltura viene effettuata a parità di condizioni, quindi il nuovo cliente beneficerà degli stessi vantaggi sottoscritti dal precedente intestatario (es. potenza del contatore, tariffe – salvo diversa comunicazione).

La richiesta deve essere fatta al gestore scelto dal vecchio intestatario del contratto.

La voltura consiste nel passaggio di intestazione del contratto senza che ci sia interruzione della fornitura. La voltura non deve essere confusa con il subentro, che si richiede invece quando la fornitura di corrente elettrica o gas è stata disattivata ed il contatore staccato.

Quando si lascia un'abitazione si prospettano due possibili situazioni:

  • il subentro di un nuovo inquilino: in questo caso è possibile richiedere una voltura senza interrompere così la fornitura di luce e gas. La richiesta è a carico dell'inquilino entrante ma consigliamo al vecchio intestatario di verificare che il passaggio sia stato effettuato correttamente per evitare brutte sorprese
  • la casa rimane vuota: in questo caso è necessaria la disdetta dei contratti e la chiusura dei contatori tramite apposita richiesta al fornitore.